Anagallis Colli della Toscana Centrale IGT 2018

La Tenuta di Lilliano è stata acquistata dal Barone Berlingieri nel 1920. La prima a comprendere e valorizzare il potenziale enologico della tenuta è stata la principessa Eleonora Ruspoli Berlingieri che ha iniziato ad imbottigliare i vini di Lilliano nel 1958. Le etichette del Lilliano Chianti Classico presentano gli stemmi araldici delle famiglie Ruspoli e Berlingieri. Attualmente la proprietà della Tenuta di Lilliano, condivisa dai fratelli Giulio e Pietro Ruspoli, è condotta da Giulio Ruspoli sin dal 1989; il nipote Alessandro la rappresenta nei mercati internazionali. I Ruspoli sono una nobile antica famiglia italiana presente in Toscana negli anni del Rinascimento ed a Roma dal XVII secolo. Nel 1708 il Papa Clemente XI concesse il principato di Cerveteri alla famiglia Ruspoli che con un proprio reggimento fu impegnata in difesa dello stato pontificio. Gli attuali proprietari di Lilliano conservano le loro abitazioni nello storico palazzo Ruspoli al centro di Roma. Per quanto concerne i vigneti la tenuta si dispiega in una superficie di 40 ettari vitati in gran parte a Sangiovese ed in misura minore con altri vitigni autoctoni e internazionali.
Nella proprietà spiccano tre vigneti di altissimo livello:
“Le Piagge”, Sangiovese con esposizione a Sud ad un’ altezza di circa 300 m s.l.m.
“Casina Sopra Strada”, Sangiovese e Colorino con orientamento Est – Sud-Est a circa 300 m s.l.m.
“Vigna Catena”, Merlot con esposizione Sud – Sud-Ovest a circa 280 m s.l.m.
Giulio Gambelli guru del Sangiovese, uno dei grandi interpreti delle uve del territorio toscano, negli anni Cinquanta ha affiancato Eleonora Ruspoli Berlingieri nel realizzare ed imbottigliare la prima annata di Chianti Classico Lilliano del 1958. Oggi è l'agronomo Stefano Porcinai ad occuparsi dei vigneti dell'Azienda e l'enologo pluripremiato Lorenzo Landi che ne cura e seleziona i vini. Due sono le cantine a Lilliano. Quella d'invecchiamento al di sotto della villa facente parte del complesso storico di Lilliano dove il Chianti Classico Riserva matura in grandi botti di rovere, la Gran Selezione in tonneaux e i super Tuscan in barriques. La cantina di stoccaggio e lavorazione costruita nel 1978 contiene vasche di cemento vetrificato da 145/195 Hl per una capacità di 6000 Hl e una serie di contenitori in acciaio per circa 2000 Hl.

Azienda: Tenuta di Lilliano

Annata: 2018

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Colli della Toscana Centrale IGT

Regione: Toscana

Zona di produzione: Castellina in Chianti (SI)

Tipo di terreno: Alberese, calcareo, argilloso.

Vitigni: Cabernet 50%; Merlot 40%; Petit Verdot 10%

Titolo alcolometrico: 14.5 % vol.

Vinificazione: Acciaio

Affinamento: Barriques rovere francesce 14 mesi. 6 mesi in bottiglia.

Temperatura di servizio: 16°-18°

Raccolta: Manuale

8.9pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Il vino trae il nome da una pianta officinale che cresce durante i mesi primaverili ed estivi tra i filari della tenuta, l' Anagelao appunto, dove secondo la credenza popolare i suoi fiori siano portatori di grandi risate, serenità e gioia.
Anagallis, delle Tenuta Lilliano, riesce a ricalcare attraverso il suo percorso degustativo questa antica tradizione sprigionata dalla cromia dei petali gialli o azzurro intensi che dipingono in stile macchiaiolo la vigna: rubino pingue con riflessi porpora di ottima consistenza tinge il bicchiere veicolando un bouquet articolato di quali ciliegia, mora e prugna rabarbaro e rosa rossa. L'impatto vegetale è ben presente con note erbacee di felce, foglia di pomodoro e sottobosco. Chiudono note speziate di tabacco e grafite. Il sorso è strutturato, intenso, persistente e corposo, con tannini giovani che riescono nel loro compito di astringenza. Buona la freschezza che pone le basi per un riposo della bottiglia di qualche anno grazie anche alla qualità dell'annata che lo renderanno un vino dal grande potenziale.

Abbinamento: Carrè di costine di agnello alla griglia con burro aromatizzato alle erbe.