Arilica Lugana DOC 2017

L’antica Domus Pilandro fu eretta a San Martino della Battaglia tra il XV e il XVI secolo. Nel 1980 la storica cascina nel cuore della Lugana venne acquistata dalla famiglia Lavelli congiuntamente a sette ettari di vigneti, proseguendo una tradizione secolare di vinificazione. I vini Pilandro sono profondamente legati al proprio territorio e da esso ricavano quella fresca sapidità che li contraddistingue. La mite brezza temperata del Lago di Garda e le sue colline moreniche di natura argillosa tratteggiano il territorio della Lugana con linee dolci e sapori vivi, rendendolo lo scrigno climatico perfetto per ospitare la nascita di grandi vini. Qui si coltiva, tra l’altro, il Turbiana che abbraccia con spontaneità questo microclima e regala vini seducenti in tre versioni diverse. Il cuore dell’azienda agricola Pilandro è diviso fra l’argilla del Lago di Garda e le rigogliose lande dei Castelli di Jesi nelle Marche e unito dall’amore per la terra ed i suoi frutti che vengono trasformati con passione in prodotti unici.

Azienda: Pilandro

Annata: 2017

Tipologia: Vino Bianco

Denominazione: Lugana DOC

Regione: Lombardia

Zona di produzione: Desenzano Del Garda (BS)

Tipo di terreno: Cretaceo-argilloso

Vitigni: Turbiana

Titolo alcolometrico: 13 % vol.

Vinificazione: Pressatura soffice e fermentazione in acciaio a temperatura controllata 18/20°C. Successiva malolattica

Affinamento: In tonneaux e successivamente in bottiglia

Temperatura di servizio: 8°-10°

Raccolta: Manuale, in cassette

9.0pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Arilica, antico nome di Peschiera del Garda, da dove proviene la famiglia Lavelli, è un Lugana sapientemente affinato in botti di rovere. Delicatissimo all’olfatto e caratterizzato da un sapore intenso e strutturato. Interessantissimo il campione presentato in degustazione in quanto permette di comprendere le potenzialità evolutive della denominazione in degustazione. Giallo paglierino intenso e luminoso con attraenti riflessi dorati. Profumi inizialmente tenui e fini che si sviluppano in un’articolata complessità. Iniziali sentori speziati di pepe bianco preannunciano note minerali di selce bagnata e di polvere da sparo. In successione emergono riconoscimenti di frutta matura a polpa gialla come albicocca, pesca e melone, quindi pompelmo rosa anch’esso maturo. Con l’aereazione si percepiscono fiori gialli appassiti ed erbe aromatiche essiccate, come il timo. Il sorso è avvolgente ed equilibrato tra percezioni di morbidezza e sferzate di acidità. La sapidità, che subentra nel finale allunga la persistenza. Finale lungo e leggiadro con note di mandorle e nocciola.

Abbinamento: Ravioli di melanzane ai frutti di mare, gelatina di pomodori, granella di pistacchi e olio evo nuova frangitura