Augusto Recantina Montello e Colli Asolani DOC 2019

Giusti Wine nasce nel 2004, con l’acquisto dei primi due ettari di terreno da parte di Ermenegildo Giusti, imprenditore trevigiano alla guida di un gruppo industriale in Canada, leader nel settore delle costruzioni nella West Coast. All’investimento iniziale, ed all’impianto del primo vigneto nel 2006, ha fatto seguito un massiccio piano di investimenti che ha portato all’inizio del 2016 ad una superficie di proprietà di 100 ettari, divisi in dieci distinte tenute, ubicati nel Montello e lungo la piana alluvionale della Destra Piave nel comune di Nervesa della Battaglia. Per Ermenegildo Giusti si tratta di un “ritorno a casa”. La sua famiglia ha sempre avuto interessi e legami con la vitivinicultura (i primi vigneti risalgono al 1870): suo padre, Augusto, nato a Venissieux in Francia, produceva vino così come la famiglia della moglie, signora Maria Vittoria, dal 1945 attiva nella coltivazione dei vitigni tipici di questa zona: prosecco, bianchetta e verdiso. Il Montello è una zona collinare unica, circondata dall’alveo del fiume Piave. Geologicamente, si tratta di uno dei suoli più “antichi” d’Italia. Il suolo – di natura carsica - è ricco di ossidi di ferro e di argilla: la tipica “terra rossa”. Fra le colline del Montello e la Piave, con un abbraccio ideale, le tenute Giusti circondano il territorio dell’Abbazia di Nervesa della Battaglia, nel Veneto orientale, fra Treviso, Venezia e Asolo. La Società Agricola Giusti Dal Col ha finanziato a più riprese la ristrutturazione del complesso Benedettino di S. Eustachio, nel quale esistono strutture murarie del XII secolo

Azienda: Giusti Wine

Annata: 2019

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Montello e Colli Asolani DOC

Regione: Veneto

Tipo di terreno: Argilloso e ricco in ferro

Vitigni: Recantina

Titolo alcolometrico: 13 % vol.

Vinificazione: In acciaio con un contatto tra buccia e mosto-vino di circa 15 giorni. Segue poi una successiva fermentazione malolattica

Affinamento: In botti di rovere di Slavonia da 2,5 T per un periodo di 12-14 mesi. Segue poi l’ imbottigliamento ed un breve affinamento in bottiglia

Temperatura di servizio: 18°-20°

Sistema di allevamento: Guyot

Raccolta: Prima decade di ottobre

9.1pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: La recantina è una varietà di uva autoctona che fino a non molto tempo fa era a rischio estinzione. Un vitigno coltivato da quasi quattro secoli nei comuni di Treviso, Asolo e Castelfranco. Fu citata per la prima volta già da Agostinetti verso la fine del Seicento che la definì come una tra le migliori varietà di uva nel trevigiano in quanto:
“queste benedette uve recandine per il gran utile che rendono poiché fanno molta quantità d’uva fa vino buono e bello”. La Recantina era praticamente scomparsa all’inizio del Novecento, sembrava misteriosamente sparita nel nulla, fortunatamente è sopravvissuta nella memoria di alcuni viticoltori e in alcuni vecchi filari e vigneti nella zona dei Colli Asolani. Grazie ad un lungo lavoro di studio e ricerca è stata recuperata e salvata dall’estinzione. Oggi quest’uva viene coltivata in appena 10 ettari da non più di 10 viticoltori e non a caso viene descritta come una gemma preziosa capace di sfidare i decenni.
Il vino si presenta nel bicchiere di un colore rosso porpora con riflessi rubino, intenso e profondo dotato di buona vivacità. Il naso, per nulla timido, è concentrato su ricche sensazioni fruttate a polpa rossa e nera. Si concedono immediatamente note di amarena, lampone, mirtillo e ribes seguite da quelle di mora e prugna matura. I riconoscimenti floreali sono molto precisi e raccontano di una rosa rossa selvatica e note erbacee di erba falciata. Intriganti note speziate di pepe nero e cardamomo accompagnano profumi di tabacco dolce e cioccolato fondente. Sorso caldo e di buon corpo con convincente spalla acida. Il tannino, dotato ancora di vigore giovanile, è in via di maturazione. Nel finale coerenti ritorni fruttati accompagnano note amaricanti e di grafite bagnata.

Abbinamento: Quaglia farcita con funghi porcini e lardo di colonnata con biscotto di polenta e salsa ai lamponi freschi