Auròna Vigneti delle Dolomiti Bianco IGT 2014

Il Podere Provinciale Cantina Laimburg vanta una lunga tradizione vitivinicola ed è membro della Tirolensis Ars Vini (TAV), associazione di sei ambiziosi vignaioli altoatesini accomunati da concezioni e veduti alquanto simili per quanto riguarda la “promessa della qualità”. Situata nelle Bassa Atesina, vicino al Lago di Caldaro, vinifica uve provenienti da 11 poderi provinciali dislocati nelle zone più vocate dell’Alto Adige. La vendemmia dei complessivi 44 ettari, situati tra Merano, la Valle Isarco, Bolzano – Gries, la Bassa Atesina e l’Oltradige, ammonta ad una produzione annua di 180.000 bottiglie di vino. Il Podere Provinciale Laimburg vinifica il 60% dei vini in botti di acciaio inox, mentre il restante 40% dei vini viene vinificato in botti di legno, custodite nella spettacolare “Cantina nella Roccia”. Il concetto fondamentale dell’attività vitivinicola è rappresentato dall’impegno di interpretare al massimo il carattere delle uve e per questo motivo i vini aziendali vengono sottoposti ad una lavorazione differenziata in relazione alla linea produttiva, ovvero “I Vini del Podere”, tradizionali vini d’annata dal carattere tipicamente varietale, e “La Selezione Maniero”, vini dalla personalità spiccatamente individuale caratterizzati da un nome proprio che ne identifica le caratteristiche peculiari, ne sottolinea la personalità e trae origine dalle leggende ladine delle Dolomiti. In una galleria lunga 50 metri e larga 7, ricavata nella roccia porfirica, sono raccolte più di cento piccole botti di rovere in cui si conservano per circa 15-20 mesi i vini rossi scuri ricchi di tannini. In serbatoi d’acciaio della capacità da 10 a 80 hl vengono portati a fermentazione i mosti d’uva da cui si otterranno i vini bianchi, i rosati ed i giovani vini rossi. Ogni anno vengono conservate all’interno della Cantina delle bottiglie, a temperatura naturale costante, un centinaio di bottiglie per ogni tipo di vitigno, per controllare così l’evoluzione dei vini nel corso degli anni. Qui si raccolgono, inoltre, vini provenienti dalle maggiori regioni vinicole del mondo per accertare, grazie a degustazioni comparative, la posizione dei vini altoatesini sul mercato mondiale. Infine, nella Cantina delle bottiglie vengono conservati i vini in sperimentazione. Dal 2014 la Cantina Laimburg è la prima azienda vitivinicola in Italia ad applicare la tecnologia NFC (Near Field Communication) sull’etichetta dei propri vini, un chip digitale che permette di ricevere sullo smartphone informazioni relative a degustazione e produzione.

Azienda: Cantina Laimburg

Annata: 2014

Tipologia: Vino Bianco

Denominazione: Vigneti delle Dolomiti Bianco IGT

Regione: Alto Adige

Zona di produzione: Montefranco nei pressi di Merano (BZ)

Tipo di terreno: Alluvionale, sabbioso e porfirico

Vitigni: Kerner

Titolo alcolometrico: 14.5 % vol.

Vinificazione: Fermentazione per 10 giorni sulle vinacce in tonneau

Affinamento: In Tonneau per 12 mesi con successivo affinamento in bottiglia prima della commercializzazione

Temperatura di servizio: 8°-10°

Sistema di allevamento: Spalliera

9.1pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Il nome ladino del vino trae origine dalle leggende dolomitiche e significa: tesoro nascosto, il regno d‘oro e delle luci. La bellissima etichetta è stata realizzata dall’artista Robert Bosisio. Il campione si presenta con un colore giallo dorato con riflessi ramati, intenso, luminoso evocando cristalli di ghiaccio inondati dalla luce del tramonto, ed ondeggia nel bicchiere preannunciando consistenza e densità di gusto. L’impianto olfattivo è complesso, uno scrigno che nasconde tesori, e si dipana con primi ricordi di erbe aromatiche di montagna come la melissa che si intreccia a suggestioni minerali di pietra bianca bagnata. Giungono, poi, all'olfatto profumi floreali, delicati ed eleganti di fiori di campo come l’elicriso e di camomilla e fruttati di mela cotogna in confettura, gelatina di pere williams, ananas, pesca ed uva sultanina a cui si aggiungono quelle speziate di pepe bianco e vaniglia, per poi evolvere su percezioni iodate. Il sorso è deciso e pieno, con calore alcolico che avvolge tutta la bocca rinfrescato da una buona vena acida e da una straripante saporosità che donano al sorso dinamicità. Buona la persistenza che spinge ulteriormente a cercare nuovi profumi mentre il liquido scivola sul palato lasciando ricordi fruttato - minerali. Intrigante e complesso invita costantemente al nuovo sorso. Interpretazione interessantissima del Kerner.

Abbinamento: Lombetto di coniglio, erbette, carota e anguilla affumicata