Badia a Coltibuono Chianti Classico DOCG 2018

Badia a Coltibuono conserva ancora oggi la sua struttura originaria risalente al 1051, al cui interno prese sede una comunità di monaci benedettini che scelsero, dal latino dell’epoca, il nome “Badia a Cultusboni”, ovvero culto buono, buona cultura, buona agricoltura e buon raccolto. Nei suoi archivi appare, per la prima volta nella storia, il nome Chianti in un documento della fine del XII secolo. Oggi Badia a Coltibuono, con l’insieme delle sue terre e attività, è un luogo che trasmette il valore e il prestigio di quanto si è formato, trasformato e conservato ad opera di uomini e donne, per lo più ignoti, in una serie di generazioni attraverso i secoli. La famiglia Stucchi Prinetti a Badia a Coltibuono sono da considerarsi fra i pionieri del Chianti avendo investito in questa tenuta già nel 1846. Ben sei generazioni, ad oggi, si sono succedute nella proprietà e si sono avvicendate sempre con passione e rispetto delle radici e della straordinaria storia, all’insegna dell’impegno verso l’agricoltura biologica, col fine di mantenere il terreno sano e fruibile anche dalle generazioni future. La scelta di un’agricoltura più sana e sostenibile nasce nel 1985 con la decisione, per allora in totale controtendenza, di non utilizzare diserbanti e insetticidi. Negli anni successivi vengono selezionate le 600 viti madri che saranno utilizzate per i reimpianti dei vigneti, che iniziano nel 1988. Negli anni si concretizza sempre più l’approccio Biologico, che porta alla certificazione delle ulivete nel 1994 e nel 2000 alla certificazione di tutta l’azienda. La zona di Monti, quella più a sud del comune di Gaiole, da sempre ospita i vigneti della millenaria Badia a Coltibuono. Ad altitudini tra i 270 e i 330 m slm su terreni argilloso-calcarei il Sangiovese massale selezionato nei secoli trova condizioni ideali. Nel solco della più autentica tradizione chiantigiana deve intendersi anche il mantenimento di Canaiolo, Ciliegiolo e Colorino e la reintroduzione di Mammolo, Malvasia Nera, Pugnitello, Fogliatonda e Sanforte. Costruita nel 1997 come una moderna fortezza, ma nel rispetto del paesaggio e con attenzione alla sostenibilità ambientale, la moderna cantina di vinificazione venne edificata per valorizzare le caratteristiche di unicità e complessità dei vini prodotti. Qui le uve vengono lavorate per caduta, delicati pistoni ottimizzano l’estrazione con le follature, e tutte le fasi della vinificazione e maturazione son curate al meglio. La fermentazione è con i lieviti indigeni provenienti dalle uve stesse e la maturazione avviene ancora nelle storiche cantine della Badia a Coltibuono in botti di rovere. Immerse nei boschi dei Monti del Chianti che circondano Badia a Coltibuono, le olivete godono di un clima fresco e di un ambiente salubre e ricco di biodiversità. Grazie al clima, alla raccolta al momento ottimale e alla frangitura immediata gli oli sono ricchissimi di polifenoli e antiossidanti. Il Ristorante presente all’interno della tenuta, propone la quasi totalità delle materie prime di provenienza Toscana e molti prodotti biologici.

Azienda: Badia a Coltibuono

Annata: 2018

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Chianti Classico DOCG

Regione: Toscana

Zona di produzione: Vigneti di Monti (Gaiole) e Vitignano (Castelnuovo Berardenga), (SI)

Tipo di terreno: Argilloso-calcareo di medio impasto

Vitigni: Sangiovese ed uvaggi tradizionali

Titolo alcolometrico: 13.5 % vol.

Vinificazione: Fermentazione naturale con lieviti indigeni, macerazione di tre settimane sulle bucce, follatura e delestage

Affinamento: 12 mesi, botti di rovere francese e austriaco da 15 a 25 hl, breve affinamento in bottiglia

Temperatura di servizio: 16°-18°

Sistema di allevamento: Guyot

Raccolta: Mista

8.8pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: L'annata 2018 è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche ideali con la giusta quantità di pioggia che ha favorito un bilanciato accrescimento dei frutti.
Si tratta di un Sangiovese con l’aggiunta di uvaggi complementari tradizionali interpretato in una versione sorprendente negli esiti tanto da essere, ormai da anni, punto di riferimento all’interno della denominazione, tra l’altro, ad un piccolo prezzo. Ha colore rubino trasparente e luminoso dotato di bellissima vivacità. Naso fresco di giovanile esuberanza che fa emergere piacevoli profumi di ciliegia croccante e scura, accenni di prugna e note agrumate di arancia bionda unite ad un floreale di violette di bosco. In seconda battuta si fanno strada accenni erbacei e sentori speziati di cannella e vaniglia con richiami minerali. Tutti i profumi sono precisi, articolati e gradevoli. L’impianto gustativo si caratterizza per scorrevolezza, freschezza e gustosità non disturbato da tannini giovanili dall’attacco garbato. Il persistente epilogo, irrorato dalla freschezza, riporta a coerenti sensazioni fruttate. Gastronomico.

Abbinamento: Tortello di capretto, noci, erbe aromatiche e verdure croccanti dell’orto