Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva DOCG 2016

Badia a Coltibuono conserva ancora oggi la sua struttura originaria risalente al 1051, al cui interno prese sede una comunità di monaci benedettini che scelsero, dal latino dell’epoca, il nome “Badia a Cultusboni”, ovvero culto buono, buona cultura, buona agricoltura e buon raccolto. Nei suoi archivi appare, per la prima volta nella storia, il nome Chianti in un documento della fine del XII secolo. Oggi Badia a Coltibuono, con l’insieme delle sue terre e attività, è un luogo che trasmette il valore e il prestigio di quanto si è formato, trasformato e conservato ad opera di uomini e donne, per lo più ignoti, in una serie di generazioni attraverso i secoli. La famiglia Stucchi Prinetti a Badia a Coltibuono sono da considerarsi fra i pionieri del Chianti avendo investito in questa tenuta già nel 1846. Ben sei generazioni, ad oggi, si sono succedute nella proprietà e si sono avvicendate sempre con passione e rispetto delle radici e della straordinaria storia, all’insegna dell’impegno verso l’agricoltura biologica, col fine di mantenere il terreno sano e fruibile anche dalle generazioni future. La scelta di un’agricoltura più sana e sostenibile nasce nel 1985 con la decisione, per allora in totale controtendenza, di non utilizzare diserbanti e insetticidi. Negli anni successivi vengono selezionate le 600 viti madri che saranno utilizzate per i reimpianti dei vigneti, che iniziano nel 1988. Negli anni si concretizza sempre più l’approccio Biologico, che porta alla certificazione delle ulivete nel 1994 e nel 2000 alla certificazione di tutta l’azienda. La zona di Monti, quella più a sud del comune di Gaiole, da sempre ospita i vigneti della millenaria Badia a Coltibuono. Ad altitudini tra i 270 e i 330 m slm su terreni argilloso-calcarei il Sangiovese massale selezionato nei secoli trova condizioni ideali. Nel solco della più autentica tradizione chiantigiana deve intendersi anche il mantenimento di Canaiolo, Ciliegiolo e Colorino e la reintroduzione di Mammolo, Malvasia Nera, Pugnitello, Fogliatonda e Sanforte. Costruita nel 1997 come una moderna fortezza, ma nel rispetto del paesaggio e con attenzione alla sostenibilità ambientale, la moderna cantina di vinificazione venne edificata per valorizzare le caratteristiche di unicità e complessità dei vini prodotti. Qui le uve vengono lavorate per caduta, delicati pistoni ottimizzano l’estrazione con le follature, e tutte le fasi della vinificazione e maturazione son curate al meglio. La fermentazione è con i lieviti indigeni provenienti dalle uve stesse e la maturazione avviene ancora nelle storiche cantine della Badia a Coltibuono in botti di rovere. Immerse nei boschi dei Monti del Chianti che circondano Badia a Coltibuono, le olivete godono di un clima fresco e di un ambiente salubre e ricco di biodiversità. Grazie al clima, alla raccolta al momento ottimale e alla frangitura immediata gli oli sono ricchissimi di polifenoli e antiossidanti. Il Ristorante presente all’interno della tenuta, propone la quasi totalità delle materie prime di provenienza Toscana e molti prodotti biologici.

Azienda: Badia a Coltibuono

Annata: 2016

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Chianti Classico Riserva DOCG

Regione: Toscana

Zona di produzione: Monti in Chianti (SI), vigneti: Poggino, Vignone, Montebello, Argenina

Tipo di terreno: Argilloso-calcareo di medio impasto

Vitigni: Sangiovese, Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino

Titolo alcolometrico: 14.5 % vol.

Vinificazione: Fermentazione naturale con lieviti autoctoni, macerazione di almeno 3 settimane sulle bucce, follatura

Affinamento: 24 mesi in botti di rovere francese e austriaco e 4 mesi affinamento in bottiglia

Temperatura di servizio: 16°-18°

Sistema di allevamento: Guyot

Raccolta: Manuale, scegliendo dalle esposizioni più favorevoli

9.2pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: L’inverno mite con temperature sopra alla media e le piogge di febbraio/marzo hanno portato ad un precoce germogliamento delle viti, con successiva fioritura negli ultimi giorni di aprile. Le grandinate di maggio hanno danneggiato parte dei grappoli, abbassando la produzione complessiva. Gli inerbimenti in vigna ed il clima caldo ed asciutto di luglio ed agosto sono stati elementi determinanti per arrivare ad una grande vendemmia sotto il profilo qualitativo. La raccolta si è conclusa i primi giorni di ottobre. Ottima la qualità delle uve. Altro campione aziendale ed altro vino puro, definito, piacevolissimo. Si presenta nel bicchiere di un colore rosso rubino con riflessi granato, intenso nel colore e dotato di grande vivacità. I riconoscimenti olfattivi si mostrano immediatamente complessi ed eleganti ed esprimono profumi fruttati di marasca, mora e prugna matura, seguite da essenze di violetta. Con l’aerazione emergono note speziate e balsamiche che fanno da contorno a profumi di cioccolato fondente con note di grafite e china. Il sorso è potente ed avvolgente, stemperato dalla freschezza acida che in sinergia con i fitti tannini, di buona fattura, rendono il vino di calibrata estensione e saporoso. L’epilogo si basa su ricordi fruttati e sulla piacevolezza di beva. Il consumo immediato o il riposo in cantina sono scelte lasciate al consumatore finale. Ciononostante, al momento, la promessa di longevità sembra sincera e carica di aspettative.

Abbinamento: Controfiletto di chianina con patate arrosto e radicchio trevigiano piastrato