Campo Del Soglio San Martino Della Battaglia DOC 2019

Il Podere di Selva Capuzza situato 4 Km a sud del Lago di Garda, si colloca in una posizione collinare creata dallo scioglimento del ghiacciaio che plasmò la sede del lago, e situata all'interno dei confini delle tre principali zone DOC della sponda bresciana del Lago di Garda: Riviera del Garda Classico, San Martino della Battaglia e nel cuore del Lugana. È un podere dedicato alla produzione vinicola di 6 vitigni autoctoni della zona. Al suo interno vi si trovano anche olivi, un bosco nato come tartufaia, ampi spazi aperti dedicati alla biodiversità, un parco di gelsi secolari e due piccoli laghetti. Prende il nome dalla località nella quale si trova; le zone di campagna a sud del lago venivano chiamate "Silvae" già dall'epoca romana. Il nome "Capuzza" sembra derivare dalla sua posizione elevata, all'inizio delle colline dell'anfiteatro morenico del Garda, sul "cappuccio" che si trova a poche centinaia di metri dalla torre di San Martino della Battaglia. Il terreno è formato da un'alta percentuale di argilla e, caratteristica di questa zona più elevata, da una ricca presenza di sassi. L'unicità di questo contesto ambientale ha incoraggiato l’azienda alla ricerca della massima espressione qualitativa delle uve autoctone e tradizionali: Turbiana, Tuchì, Groppello, Marzemino, Barbera e Sangiovese.

Azienda: Podere Selva Capuzza

Annata: 2019

Tipologia: Vino Bianco

Denominazione: San Martino Della Battaglia DOC

Regione: Lombardia

Zona di produzione: Desenzano Del Garda (BS)

Vitigni: Tuchì

Titolo alcolometrico: 13 % vol.

Vinificazione: pressate a soffice; il mosto viene immediatamente abbassato in temperatura e protetto in vasche in acciaio

Affinamento: Dopo l’imbottigliamento il vino affina per un paio di mesi prima della commercializzazione

Temperatura di servizio: 8°-10°

Resa per HA: Resa produttiva molto bassa, quasi la metà di quella consentita dal disciplinare

Raccolta: Manuale, in cassette

9.1pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Prodotto dalla vinificazione di uve Tuchì, il San Martino della Battaglia è stata una DOC a fortissimo rischio di estinzione ed è ancora oggi una delle Denominazioni di Origine più piccole in Italia. Campo del Soglio nasce nel 1988 proprio con l'intenzione di salvare questo vino dall'oblio producendolo al massimo livello qualitativo possibile, esprimendo il meglio delle sue potenzialità. Nel 2008 la Comunità Europea vieta l'uso del nome Tocai riservandolo al Tokaji prodotto in Ungheria. Per questa ragione, dall’annata 2007, un punto interrogativo domina la retroetichetta, in quanto l’azienda è stata privata dal dare un nome all'uva dalla quale viene prodotto un vino che ha radici profonde, in una DOC dalla stessa età del Lugana.
Le aspettative per la degustazione di questo vino, viste le premesse, sono alte, ed il campione in esame, prodotto nel numero di circa 8.000 bottiglie, non le delude e fa percepire immediatamente le sue doti di autorevolezza ed eleganza. Si presenta nel bicchiere con un colore giallo paglierino intenso con lievi riflessi verdolini, dotato di bellissima luminosità. Il naso, complesso e verticale, è caratterizzato da importanti suggestioni minerali che accompagnano la degustazione fino alla fine, a cui si affiancano toni di erbe aromatiche di menta e citronella, agrumi, pera, melone e pesca bianca, un piacevole floreale di rosa gialla, note di bosso e fiorellini di camomilla. Goloso già al naso, diventa seducente ed avvolgente in bocca, dove rimane fedele al suo carattere corposo e strutturato, tuttavia stemperato dalla dotazione acida che nel finale vede il prevalere di note saline. Persistente, dalla beva compulsiva con finale fruttato.

Abbinamento: Ravioli di anatra selvatica, con crema di burro salato con fiori ed erbette di lago