Cantina Ceresa Lugana DOC 2019

La cantina Ceresa si trova di fronte alla torre di San Martino, nel comune di Pozzolengo ed è di proprietà della famiglia Conti che si dedica con passione e sapienza alla produzione di vino. Il fondatore è Andrea Conti che ha deciso di tramutare la sua passione in lavoro, dedicandosi alla cura delle viti e alla produzione del vino, aiutato dalla moglie Grazia. L’azienda ora viene gestita dal figlio Massimo che, forte degli insegnamenti paterni e dell’esperienza maturata nel settore, porta avanti l’attività di famiglia. La cascina Ceresa era in origine un monastero costruito tra il XIV e il XV secolo. La Famiglia Conti è proprietaria di una parte della costruzione, tra cui un’antica cantina interrata con pareti di sassi a vista, in cui custodisce antichi attrezzi risalenti al 1800. I monaci stessi utilizzavano questa porzione del fabbricato per far scendere il vino fermentato, attraverso dei buchi posti sul piano rialzato. L’azienda in principio aveva un indirizzo zootecnico- vitivinicolo infatti la cantina era in origine una stalla poi, negli anni, i Conti hanno acquisito nuovi terreni fino ad arrivare a circa 10 ettari con olivi e viti di Trebbiano di Lugana, Merlot, Chardonnay e Sauvignon bianco.

Azienda: Cantina Ceresa

Annata: 2019

Tipologia: Vino Bianco

Denominazione: Lugana DOC

Regione: Lombardia

Zona di produzione: Pozzolengo (BS)

Tipo di terreno: Argilloso

Vitigni: Trebbiano di Lugana (Turbiana)

Titolo alcolometrico: 13 % vol.

Vinificazione: Pigiatura soffice delle uve

Affinamento: 5 mesi in botti di acciaio prima dell’imbottigliamento

Temperatura di servizio: 8°-10°

Sistema di allevamento: Guyot doppio archetto

Raccolta: Manuale, generalmente a Settembre

8.7pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Giallo paglierino con lievi riflessi verdolini luminoso e trasparente di buona consistenza. Naso fresco e fruttato piacevole ed elegante, che intreccia profumi di pesca bianca, susina, papaia e agrumate di pompelmo con quelli floreali di ginestra e di erbe aromatiche come il timo, la menta e finocchietto selvatico e suggestioni minerali. Al palato la freschezza domina tutta la degustazione, insieme alla sapidità che tarda ad emergere. Vino in divenire, molto piacevole anche per il finale agrumato e minerale. Media persistenza.

Abbinamento: Tartare di ricciola con chicchi di melograno e pepe rosa