Carlo Hauner Salina IGT 2017

Carlo Hauner, bresciano di origine boema trapiantato nelle Eolie, è stato l’ideatore dell’azienda agricola che porta il suo nome. Da giovane era pittore e, non ancora ventenne, ha esposto alla Biennale di Venezia. Negli anni della maturità ha ottenuto rilevanti successi in campo internazionale come designer. La passione per l’enologia può essere vista come l’ultima sfida di una vita intensa e costellata di interessi. Alle isole Eolie arriva per la prima volta nel 1963, quando il turismo azzardava le prime timide apparizioni. Dopo alcune vacanze estive (ogni anno più estese), negli anni Settanta si trasferisce a Salina. Sempre irrequieto e curioso, viene attratto dalla coltivazione della Malvasia, l’uva che i contadini locali vendemmiano a metà settembre e fanno asciugare al sole per un paio di settimane. Secondo il metodo tradizionale, di giorno l’uva viene esposta all’aperto sui graticci e ritirata al tramonto. Hauner apprende così le tecniche locali di vinificazione e le integra con lo studio di testi antichi e moderni. La cantina in stile eoliano è dotata di un moderno impianto di refrigerazione e di botti di acciaio che affiancano quelle di legno per l’invecchiamento, con una capacità complessiva di 1.200 ettolitri. Le visite alla cantina e al “personaggio Carlo Hauner” sono sempre più frequenti e contribuiscono a diffondere nel mondo la fama dell’arcipelago eoliano e del prestigioso vino che vi viene prodotto. Ed è in quegli anni che l’azienda aggiunge alla Malvasia il Salina Bianco, il Salina Rosso (vini da tavola di media gradazione) e l’Antonello, un prodotto di gran lignaggio invecchiato in barrique. Dopo la scomparsa di Carlo Hauner, avvenuta nel febbraio del 1996, l’azienda è condotta con energia dal figlio Carlo Junior con la preziosa collaborazione della moglie Cristina e dei figli Andrea e Michele. Della Malvasia si producono oggi circa 50.000 bottiglie, suddivise in due versioni, la naturale e la passita. Nelle etichette, ritroviamo le forme e i colori che tanto ha amato il suo ideatore: l’architettura eoliana, i colori della vegetazione di Salina (definita Isola Verde da tutti i depliant turistici), i rossi e gli arancioni della luna e dell’alba, il nero del vulcano, l’azzurro del mare. Sono le riproduzioni dei suoi quadri.

Azienda: Hauner

Annata: 2017

Tipologia: Vino Bianco

Denominazione: Salina IGT

Regione: Sicilia

Zona di produzione: Salina

Vitigni: Carricante 34%; Grillo 33%; Inzolia 33%

Titolo alcolometrico: 14 % vol.

Vinificazione: Pre-raffreddamento delle uve e successivo leggero contatto pellicolare con sgrondatura immediata e fermentazione a temperatura controllata

Affinamento: Acciaio e 6 mesi in barrrique

Temperatura di servizio: 10°-12°

Sistema di allevamento: Spalliera

Raccolta: Manuale

9.0pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Vino principe dell'azienda che porta il nome del fondatore, Carlo. Una bottiglia che ripercorre il suo carattere poliedrico e di forte personalità, prodotto da una selezione delle migliori uve di catarratto, inzolia e grillo. Salina Bianco Hauner è un talento per i sensi: nel calice conquista gli occhi per il suo giallo paglierino intenso, con ricami dorati luminosi e brillanti come il sole di Sicilia che si riverbera sul mare. Al naso è vibrante e intenso grazie alla macerazione pellicolare a freddo che apporta struttura e profumi, regalando sensazioni di frutta a polpa gialla matura, scorza d'arancio, bergamotto, mandarino e fiori d'arancio. Continuando a roteare il bicchiere un bouquet di macchia mediterranea mitiga piacevolmente le sensazioni dolci appena descritte insieme a note affumicate e caramellate. Sorso corposo e caldo, caratterizzato da una rassicurante morbidezza ben bilanciata da una sapidità cesellata che trascina la beva fino alla ricca chiusura di bocca fruttata e speziata.

Abbinamento: Arancini, piatti a base di fritto, caponata, pasta con le sarde.