Cave Mont Blanc Extra Brut X.T. 2016

Ai piedi del Monte Bianco, la cantina custodisce il segreto dei vigneti più alti d’Europa. La costante dedizione valorizza il territorio restando fedele a ciò che in queste montagne la natura offre. Il vitigno autoctono, l’uomo e il suo rapporto con la terra spesso difficile, ma profondamente presente, fanno del loro vino la poesia capace di raccontare il terroir. Realtà alpina, fatta di roccia, di acque pure e di gelo d’inverno. Terra di montagna in cui nella stagione calda, profumi dolci e fruttati invadono l’aria. Profumi, sfumature, sapori e caratteri, sono racchiusi in questi vini che sorseggiati, raccontano la tenacia, la cultura, la tradizione e l’identità della terra ai piedi del Monte Bianco. Valori che la loro azienda si pone con l’obbiettivo di interpretarne passione ed eleganza.

Azienda: Cave Mont Blanc

Annata: 2016

Tipologia: Metodo Classico

Denominazione: Valée d'Aoste DOC

Regione: Valle d'Aosta

Zona di produzione: Morgex

Vitigni: Prié Blanc biotipo Blanc de Morgex.

Titolo alcolometrico: 12 % vol.

Vinificazione: Il vino base svolge la prima fermentazione secondo il disciplinare di produzione.

Affinamento: Affinamento sui lieviti per almeno 17 mesi.

Temperatura di servizio: 6°-8°

Sistema di allevamento: Pergola bassa valdostana

Raccolta: Manuale

9.2pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Stile, raffinatezza ed eleganza sono indubbiamente le peculiarità sui cui poggia il Cave Mont Blanc Extra Brut X.T 2016. E' un viaggio che inizia a bottiglia chiusa, con un'etichetta che non puo' non passare inosservata; ripide pendici innevate immortalate in una foto d'epoca, quasi a raccontare la storia antica di questo vitigno coltivato nella Valle d'Aosta: il Blanc de Morgex. Il vino, di colore giallo paglierino con lievissime sfumature verdoline, cade nel bicchiere creando un'ampia schiuma con bollicine eleganti, fini e persistenti veicolando una palette olfattiva talmente equilibrata da formare un quadro di profumi armoniosi e raffinati. Sentori di pesca, mandarino, albicocca, fiori d'acacia, fieno secco e maggiorana anticipano amabili fragranze di brioche appena sfornata e crema pasticcera. Non mancano una briosa spinta minerale di pietra lavica ed un finale lievemente mentolato.
Il sorso è cremoso, quasi vellutato, la bollicina avvolge con garbo il palato cedendo il passo ad una freschezza ben strutturata, per nulla invadente.
Una definita sapidità accompagna sensazioni saporose di albicocca matura con una chiusura di bocca squisitamente affumicata.

Abbinamento: Fonduta, polenta concia, costolette alla valdostana.