Cemento Lugana DOC 2018

La Società Agricola Marangona ha sede nell’omonima località nel comune di Pozzolengo (BS), situata nel cuore del Lugana e la cantina che ne prende il nome è una corte seicentesca. In questa zona il microclima lacustre e il territorio ricco di argilla e calcare bianco si incontrano, per dare origine a vini di grande qualità. Il nome “Marangona” è originato da una delle campane della Torre dei Lamberti di Verona e deriva da “marangon”, (che nel dialetto veronese significa carpentiere/falegname), questa segnalava l’inizio e la fine delle attività lavorative. Il titolare è Alessandro Cutolo, laureato in Enologia e Viticoltura che ha preso in conduzione l’azienda dal 2007, il quale, pur imprimendo la propria idea di vino aziendale, ha mantenuto una produzione con un’impostazione artigianale ed ha imposto un basso impatto ambientale, sia in cantina che in vigna. Tutta la gamma aziendale del Lugana di attesta su connotati qualitativi estremamente lusinghieri.

Azienda: Marangona

Annata: 2018

Tipologia: Vino Bianco

Denominazione: Lugana DOC

Regione: Lombardia

Zona di produzione: Tra i comuni di Pozzolengo, Sirmione e Peschiera

Tipo di terreno: Argilloso-calcareo

Vitigni: Turbiana

Titolo alcolometrico: 13.5 % vol.

Vinificazione: Fermentazione con le bucce in serbatoio tronco conico in cemento e macerazione protratta per tutta la fermentazione

Affinamento: In acciaio su fecce fini mantenute in sospensione per un periodo di 10 mesi dalla vendemmia. Successivamente in bottiglia prima della commercializzazione.

Temperatura di servizio: 10°-12°

Sistema di allevamento: Doppio archetto

Resa per HA: 100 ql/ha

Raccolta: Manuale in casse da 12 kg circa nella seconda metà di ottobre

8.8pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Vino biologico ottenuto dalla selezione delle migliori uve provenienti dai vigneti di circa 40 anni dell’azienda. Il vino si presenta nel bicchiere di un colore giallo paglierino intenso e luminoso. Parimenti intensa è la palette olfattiva che sprigiona immediatamente riconoscimenti minerali che riporta il vino nel luogo di origine e che in bocca regala sensazioni quasi polverose con note di idrocarburi che costituiscono il filo conduttore con l’altro vino aziendale. Poi, subito agrumato maturo di limone e fruttato di mela annurca, susina, con sensazioni floreali di fiore e foglia di limone unite alla camomilla. In seguito lascia emergere anche erbe aromatiche essiccate di mentuccia e timo, con l’interessante presenza di note speziate di pepe e anice stellato. Il sorso si distingue per morbidezza misurata ed equilibrio contrastata da una giusta freschezza ed una fitta sapidità. Il sorso è denso. La bocca rimane dinamica, sospesa tra la presenza del frutto ed un lieve attacco verticale che ricorda quello prodotto dalla presenza dei tannini. Epilogo intenso e persistente.

Abbinamento: Lombetto di coniglio, erbette, carota e anguilla affumicata