Collepazzo Cesanese Riserva Olevano Romano DOC 2019

L’azienda di Piero Riccardi e Lorella Reale nasce nel 2010 dal desiderio di conservare a Bellegra, in provincia di Roma, in una terra che era stata prima dei nonni e poi dei genitori di Piero, la straordinaria biodiversità vegetale e animale. Lorella dirige l’amministrazione aziendale e cura i rapporti commerciali con Italia ed Estero. È giornalista e sommelier F.I.S., ha studiato cucina al Gambero Rosso e si è laureata in Filosofia ed Etica applicata a Roma. Fa parte della Società Italiana delle Letterate ed è autrice di libri e articoli sul cinema, la letteratura e il vino. Piero è responsabile della coltivazione dei vigneti ed è il winemaker dei vini dell’azienda. Esperto di agricoltura ed autore e regista televisivo, per la RAI ha lavorato per le trasmissioni “Mixer”, “La storia siamo noi” e per “Report”. Ha deciso di seguire la sua passione per il vino, nella campagna romana proprietà di famiglia, dove prima produceva solo alcune migliaia di bottiglie. Le Cantine Riccardi Reale si estendono per circa cinque ettari tra i comuni di Olevano Romano e Bellegra, nella zona dei monti Prenestini, a 60 km a sud-est di Roma. L’azienda, socia di VinNatur e F.I.V.I., è condotta secondo i criteri della biodinamica con certificazione biologica. Non utilizza, dunque, sostanze chimiche di sintesi e lavora alla conservazione e all’incremento della fertilità del suolo, tramite i sovesci e i preparati biodinamici, con lo scopo di lasciare esprimere le piante nella loro peculiarità e nella convinzione di poter ottenere, così, vini non soltanto radicati nel loro territorio ma anche godibili, digeribili e buoni. Dice Piero Riccardi: “Se in vigna con la pratica biodinamica cerchiamo di valorizzare il ruolo imprescindibile del suolo allo scopo di ottenere uve diverse capaci di esprimere i differenti tipi di terreno, in cantina lavoriamo per dar voce a una semplice equazione: vigna-parcella-vino”. A Olevano Romano, a 300 mt s.l.m. sono coltivati due ettari di Cesanese piccolo o di Affile, antico vitigno a bacca rossa del Lazio. Il vino Cesanese di Olevano, è storicamente il “vino rosso di Roma” come risulta già dall'antica classificazione fatta da Plinio il Giovane e Columella, che l'inseriva tra le alveole coltivate tra i colli Albani e il fiume Aniene a 50 km a sud-est di Roma. I vitigni coltivati, oltre al Cesanese di Affile o Cesanese piccolo sono il Semillon, il Riesling renano, lo Chenin Blanc e la Malvasia Puntinata. Infine, a una quota di 700 metri, l’azienda sta recuperando un’antica varietà di uve della zona chiamata Rosciola, da poco iscritta nei registri dei vitigni del Lazio. I terreni sono in parte di arenaria bianca e in parte terre rosse vulcaniche, le cui uve vengono vinificate separatamente, dando vita a quattro differenti Cesanese: il Collepazzo (terre rosse e bianche); il Neccio (terre rosse vulcaniche); il Càlitro (terre bianche arenariche) e il rosato Tucuca (terre rosse e bianche). Vengono inoltre prodotti due vini bianchi: Emotiq Malvasia e Emotiq Riesling ed un vino frizzante chiamato Divago. La vendemmia è manuale. Diraspa-pigiatura soffice. Le fermentazioni sono spontanee, con esigue quantità di solforosa ed avvengono, in vasche di cemento, in circa due – tre settimane, senza controllo della temperatura e con rimontaggi giornalieri. Successivamente, in base a una valutazione dell’annata, gli affinamenti avvengono in cemento, in acciaio oppure in legni grandi e piccoli di rovere e di castagno.

Azienda: Cantine Riccardi Reale

Annata: 2019

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Olevano Romano DOC

Regione: Lazio

Zona di produzione: Zona dei monti Prenestini, tra i comuni di Olevano Romano e Bellegra (RO)

Tipo di terreno: Terre bianche arenarie risalenti al cretaceo e vulcaniche

Vitigni: Cesanese di Affile

Titolo alcolometrico: 14 % vol.

Vinificazione: Fermentazioni spontanee, con esigue quantità di solforosa in vasche di cemento, circa due – tre settimane, senza controllo della temperatura e con rimontaggi giornalieri. La riserva viene prodotta soltanto in alcune annate. Il vino non è filtrato

Affinamento: In botti artigianali di castagno italiano, secondo tradizione

Temperatura di servizio: 16°-18°

Raccolta: Manuale

9.2pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Vino prodotto in quantità limitata e nel numero di solo 100 magnum in un’ottima annata di grande equilibrio in vigna. Si presenta nel bicchiere di un colore rosso rubino con riflessi granati, dotato di media trasparenza con tratti vividi. Il naso è esuberante, accattivante, stratificato e si orienta verso riconoscimenti terrosi-ferrosi, note affumicate e suggestioni minerali che rappresentano la cornice che delimita la successiva espressione dell’impianto olfattivo. Si fanno notare profumi penetranti di ciliegia matura, prugna in confettura, note di lampone in gelatina e melograno unite a quelle di rosa rossa. Riconoscimenti complessi di bitter, radice di rabarbaro e genziana fanno da sponda a speziature di pepe nero e tostature che ricordano le foglie di tabacco del sigaro toscano. Il gusto è proporzionato, composto ed avvolgente. I tannini sono fusi nel vino, la freschezza è perfetta, il corpo suadente. Persistente e succoso con continui ritorni fruttati e lieve nota amaricante finale. Da bere e ribere.

Abbinamento: Agnello al forno, purè di patate, erbe aromatiche e riduzione di vino