Divago Vino Rosso Frizzante Biologico

L’azienda di Piero Riccardi e Lorella Reale nasce nel 2010 dal desiderio di conservare a Bellegra, in provincia di Roma, in una terra che era stata prima dei nonni e poi dei genitori di Piero, la straordinaria biodiversità vegetale e animale. Lorella dirige l’amministrazione aziendale e cura i rapporti commerciali con Italia ed Estero. È giornalista e sommelier F.I.S., ha studiato cucina al Gambero Rosso e si è laureata in Filosofia ed Etica applicata a Roma. Fa parte della Società Italiana delle Letterate ed è autrice di libri e articoli sul cinema, la letteratura e il vino. Piero è responsabile della coltivazione dei vigneti ed è il winemaker dei vini dell’azienda. Esperto di agricoltura ed autore e regista televisivo, per la RAI ha lavorato per le trasmissioni “Mixer”, “La storia siamo noi” e per “Report”. Ha deciso di seguire la sua passione per il vino, nella campagna romana proprietà di famiglia, dove prima produceva solo alcune migliaia di bottiglie. Le Cantine Riccardi Reale si estendono per circa cinque ettari tra i comuni di Olevano Romano e Bellegra, nella zona dei monti Prenestini, a 60 km a sud-est di Roma. L’azienda, socia di VinNatur e F.I.V.I., è condotta secondo i criteri della biodinamica con certificazione biologica. Non utilizza, dunque, sostanze chimiche di sintesi e lavora alla conservazione e all’incremento della fertilità del suolo, tramite i sovesci e i preparati biodinamici, con lo scopo di lasciare esprimere le piante nella loro peculiarità e nella convinzione di poter ottenere, così, vini non soltanto radicati nel loro territorio ma anche godibili, digeribili e buoni. Dice Piero Riccardi: “Se in vigna con la pratica biodinamica cerchiamo di valorizzare il ruolo imprescindibile del suolo allo scopo di ottenere uve diverse capaci di esprimere i differenti tipi di terreno, in cantina lavoriamo per dar voce a una semplice equazione: vigna-parcella-vino”. A Olevano Romano, a 300 mt s.l.m. sono coltivati due ettari di Cesanese piccolo o di Affile, antico vitigno a bacca rossa del Lazio. Il vino Cesanese di Olevano, è storicamente il “vino rosso di Roma” come risulta già dall'antica classificazione fatta da Plinio il Giovane e Columella, che l'inseriva tra le alveole coltivate tra i colli Albani e il fiume Aniene a 50 km a sud-est di Roma. I vitigni coltivati, oltre al Cesanese di Affile o Cesanese piccolo sono il Semillon, il Riesling renano, lo Chenin Blanc e la Malvasia Puntinata. Infine, a una quota di 700 metri, l’azienda sta recuperando un’antica varietà di uve della zona chiamata Rosciola, da poco iscritta nei registri dei vitigni del Lazio. I terreni sono in parte di arenaria bianca e in parte terre rosse vulcaniche, le cui uve vengono vinificate separatamente, dando vita a quattro differenti Cesanese: il Collepazzo (terre rosse e bianche); il Neccio (terre rosse vulcaniche); il Càlitro (terre bianche arenariche) e il rosato Tucuca (terre rosse e bianche). Vengono inoltre prodotti due vini bianchi: Emotiq Malvasia e Emotiq Riesling ed un vino frizzante chiamato Divago. La vendemmia è manuale. Diraspa-pigiatura soffice. Le fermentazioni sono spontanee, con esigue quantità di solforosa ed avvengono, in vasche di cemento, in circa due – tre settimane, senza controllo della temperatura e con rimontaggi giornalieri. Successivamente, in base a una valutazione dell’annata, gli affinamenti avvengono in cemento, in acciaio oppure in legni grandi e piccoli di rovere e di castagno.

Azienda: Cantine Riccardi Reale

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Vino Rosso Frizzante

Regione: Lazio

Zona di produzione: Zona dei monti Prenestini, tra i comuni di Olevano Romano e Bellegra (RO)

Tipo di terreno: Vulcanici

Vitigni: Cesanese di Affile

Titolo alcolometrico: 12.5 % vol.

Vinificazione: Fermentazioni spontanee con esigue quantità di solforosa in vasche di cemento senza controllo della temperatura. Vino di partenza Neccio 2018. Successivamente aggiunto mosto annata di produzione (rifermentazione in bottiglia)

Affinamento: Due mesi in bottiglia ove il vino ha acquisito la sua effervescenza e successivi altri 4 mesi di affinamento in bottiglia

Temperatura di servizio: 6°-8°

Raccolta: Manuale

9.0pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Vino prodotto in quantità estremamente esigua, solo 3000 bottiglie. “..Oggi lasciate che sia felice, io e basta, con o senza tutti, essere felice con l’erba e la sabbia essere felice con l’aria e la terra, essere felice con te, con la tua bocca,
essere felice”. Ecco, basterebbero queste parole, rubate al noto componimento poetico, per descrivere il vino in degustazione e per meglio spiegare il punteggio assegnato alla tipologia del vino, che mi è molto piaciuto, per le sue caratteristiche di vino semplice, fresco, immediatamente comprensibile e dall’animo sussurrato. Si presenta nel bicchiere con un colore rosa chiaretto, dalla tonalità intensa, appena velato in superficie. Il profilo olfattivo, gioioso e godibile, è raccontato attraverso riconoscimenti di gelatina al lampone, polpa di fico, caramella alla ciliegia, mandarino, uniti a profumi di fiori di campo ed erbe aromatiche come il rosmarino ed il timo. Si percepiscono note terrose, ma anche amaricanti di bitter e luppolo che rendono l’indagine olfattiva coinvolgente e stuzzicante. Il sorso mantiene quanto premesso ispirando leggerezza di beva. Infatti il vino è dissetante, succoso, dotato di una invidiabile freschezza e saporito. Complice la bassa gradazione alcolica, è inutile indagare la persistenza del vino o la sua evoluzione nel bicchiere, a poca distanza dall’apertura della bottiglia, in quanto il contenuto scompare velocemente. Felice compagno per una bevuta tra amici, per piatti veloci e disimpegnati o per ricordare la luce calda del tramonto in qualche giornata grigia. Leggerezza. 90 punti al coraggio, alla voglia di sperimentare, di cercare e di trovare, ed anche perché la felicità si trova, sempre più spesso, nelle piccole cose.

Abbinamento: Panino con grani antichi e lievito madre ripieno con roast beef, pomodoro, lattuga, bacon croccante e crema di olive taggiasche