Impostino Montecucco DOC Rosso Riserva 2014

Fin dal Medioevo, sulle strade che dalla Maremma portavano verso l’interno della Toscana, gli Imposti rappresentavano per i viandanti e i commercianti luoghi di sosta e ristoro, per il cambio delle cavalcature o per concedersi un pasto caldo e un bicchiere di vino. Uno di questi luoghi era particolarmente importante, per la sua posizione a mezza via tra Siena e Grosseto, tanto che a fianco del tradizionale Imposto, ne sorse un altro, chiamato Impostino. Nei secoli le esigenze sono mutate, e la vecchia locanda, caduta in disuso, si trasformò in pascolo, pur mantenendo il suo antico nome, e rimase tale fino all’arrivo degli attuali proprietari, i quali, rapiti dall’incanto di questo luogo, decisero di riportarlo agli antichi fasti.
Nasce così Tenuta L’Impostino, posta sulla sommità di un anfiteatro naturale esposto a sud ovest, all’altezza di 380 metri, la tenuta si estende per 52 ettari: 20 ettari di dolci declivi vitati , circondati da 30 ettari di suggestivo bosco di lecci e sughere, e da 2 ettari di ulivi. La cantina , moderna struttura di 2000 mq.

Azienda: Tenuta L'Impostino

Annata: 2014

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Montecucco Rosso Riserva DOC

Regione: Toscana

Zona di produzione: Vigneti Querciolaia

Tipo di terreno: argilloso, fertile con buona dotazione di sostanza organica

Vitigni: sangiovese 80%, merlot, syrah, petit verdot 20%

Titolo alcolometrico: 14.5 % vol.

Affinamento: 12 mesi in botti da 42 hl e vasche in cemento sulle proprie fecce fini, poi 6 mesi bottiglia

Temperatura di servizio: 18°-20°

Sistema di allevamento: Cordone Speronato

9.2pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Un vino che ostenta signorilità già dal colore, rosso rubino vivace ed armonioso, cosi come le lacrime e gli archetti che dipinge nel calice.L'impronta è erbacea, con rimandi balsamici, note mentolate ed una marcata sensazione di sciroppo di ciliegie, infine l'ennesima ventata di eleganza floreale di lavanda e violetta.
Al palato è potente e intenso nelle sue emanazioni balsamiche, buona trama pseudo-calorica e tannino in evidenza, ma che ben è bilanciato dalla morbidezza.
Persistente e quasi inesauribile, richiama il sorso, con finale di rabarbaro e ciliegia.

Abbinamento: Brasato di guancia affumicata