Lògos Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG 2016

Vigna degli Estensi nasce una decina di anni fa dal sogno di Stefano, un geologo che, per la grande passione dei vini, diventa prima sommelier poi enologo. Insieme alla moglie Laura e alla cognata fonda un'azienda il cui nome rispecchia le origini ferraresi dei proprietari che lasciano la loro città natale per trasferirsi sulle splendide colline marchigiane a ridosso del mare di Senigallia. Vengono impiantati i vitigni lacrima, fiano, montepulciano e sangiovese sui terreni di proprietà aziendale e presa in gestione una vigna di circa 40 anni con uve verdicchio di straordinaria qualità. Al tempo stesso viene realizzata una moderna cantina dotata della strumentazione più avanzata, con serbatoi in acciaio inox a temperatura controllata, impianto di saturazione con azoto e pressa pneumatica chiusa. La barricaia ospita prevalentemente tonneaux, qualche barrique e una giara di terracotta. La prima vendemmia risale all'anno 2011 con 4 etichette che arriveranno, nel giro di pochi anni, alle 10 referenze attualmente prodotte.

Azienda: Vigna degli Estensi

Annata: 2016

Tipologia: Vino Bianco

Denominazione: Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG

Regione: Marche

Zona di produzione: Castelleone di Suasa (AN)

Tipo di terreno: Sabbie argillose

Vitigni: Verdicchio

Titolo alcolometrico: 14.5 % vol.

Vinificazione: Pressatura soffice e decantazione statica a freddo. Fermentazione con lieviti specifici a temperatura controllata. Tutte le fasi sono realizzate al riparo dall'aria con utilizzo di gas inerti

Affinamento: 9 mesi in acciaio sui lieviti e 30 mesi in bottiglia

Temperatura di servizio: 10°-12°

Sistema di allevamento: Guyot bilaterale

Raccolta: Manuale in cassettine, con abbondante utilizzo di ghiaccio secco per evitare processi ossidativi. Leggermente tardiva

9.1pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Nome ed etichetta di questo vino portano alla mente la figura di un narratore greco, pronto a raccontare una lunga storia, proprio come quella che questo Verdicchio in purezza ha davanti a sé. Luminoso giallo paglierino dai riflessi dorati, dipinge nel bicchiere una pioggia di “lacrime”. Intenso al naso, avvolge inizialmente l’olfatto con profumi di pera, mela e fiori d’acacia, unite a sensazioni di fieno secco e salvia. Ruotando il bicchiere salgono nuance di mandorla e pietra focaia, tipici del vitigno. Un profilo olfattivo complesso che non stanca mai e invoglia tempestivamente al sorso. In bocca è avvolgente e la fresca progressione gustativa ci trasporta verso un finale sapido e dai ricordi ammandorlati. Un vino che mostra già una piacevole evoluzione e che promette un grande futuro.

Abbinamento: Fettuccine al tartufo