Lilliano Chinati Classico Riserva DOCG 2017

La Tenuta di Lilliano è stata acquistata dal Barone Berlingieri nel 1920. La prima a comprendere e valorizzare il potenziale enologico della tenuta è stata la principessa Eleonora Ruspoli Berlingieri che ha iniziato ad imbottigliare i vini di Lilliano nel 1958. Le etichette del Lilliano Chianti Classico presentano gli stemmi araldici delle famiglie Ruspoli e Berlingieri. Attualmente la proprietà della Tenuta di Lilliano, condivisa dai fratelli Giulio e Pietro Ruspoli, è condotta da Giulio Ruspoli sin dal 1989; il nipote Alessandro la rappresenta nei mercati internazionali. I Ruspoli sono una nobile antica famiglia italiana presente in Toscana negli anni del Rinascimento ed a Roma dal XVII secolo. Nel 1708 il Papa Clemente XI concesse il principato di Cerveteri alla famiglia Ruspoli che con un proprio reggimento fu impegnata in difesa dello stato pontificio. Gli attuali proprietari di Lilliano conservano le loro abitazioni nello storico palazzo Ruspoli al centro di Roma. Per quanto concerne i vigneti la tenuta si dispiega in una superficie di 40 ettari vitati in gran parte a Sangiovese ed in misura minore con altri vitigni autoctoni e internazionali.
Nella proprietà spiccano tre vigneti di altissimo livello:
“Le Piagge”, Sangiovese con esposizione a Sud ad un’ altezza di circa 300 m s.l.m.
“Casina Sopra Strada”, Sangiovese e Colorino con orientamento Est – Sud-Est a circa 300 m s.l.m.
“Vigna Catena”, Merlot con esposizione Sud – Sud-Ovest a circa 280 m s.l.m.
Giulio Gambelli guru del Sangiovese, uno dei grandi interpreti delle uve del territorio toscano, negli anni Cinquanta ha affiancato Eleonora Ruspoli Berlingieri nel realizzare ed imbottigliare la prima annata di Chianti Classico Lilliano del 1958. Oggi è l'agronomo Stefano Porcinai ad occuparsi dei vigneti dell'Azienda e l'enologo pluripremiato Lorenzo Landi che ne cura e seleziona i vini. Due sono le cantine a Lilliano. Quella d'invecchiamento al di sotto della villa facente parte del complesso storico di Lilliano dove il Chianti Classico Riserva matura in grandi botti di rovere, la Gran Selezione in tonneaux e i super Tuscan in barriques. La cantina di stoccaggio e lavorazione costruita nel 1978 contiene vasche di cemento vetrificato da 145/195 Hl per una capacità di 6000 Hl e una serie di contenitori in acciaio per circa 2000 Hl.

Azienda: Tenuta di Lilliano

Annata: 2017

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Chianti Classico DOCG

Regione: Toscana

Zona di produzione: Castellina in Chianti (SI)

Tipo di terreno: Alberese, calcareo, argilloso.

Vitigni: 95% Sangiovese; 5% Merlot

Titolo alcolometrico: 14.5 % vol.

Vinificazione: Acciaio e cemento

Affinamento: 14/15 mesi in botti di rovere francese

Temperatura di servizio: 16°-18°

Raccolta: Manuale

8.8pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: La riserva della Tenuta di Lilliano è senz'altro uno dei cavalli di punta dell'azienda: alla mescita nel bicchiere si presenta con un rubino vivace con sfumature granate che precorrono l'anello del bicchiere. L'impatto olfattivo è intenso, complesso e accattivante: volatilizzato l'alcool primeggiano sensazioni floreali di petalo di viola selvatica, frutta matura a bacca nera, marasca e una freschezza di arancia sanguinella. Fragranze di eucalipto, radice di liquirizia, tabacco da pipa e cioccolato amaro impreziosiscono il corredo aromatico. Chiude una bella scia minerale di pietra calcarea che invita.
Il sorso caldo, corposo, manifesta un equilibrio ancora spostato su freschezza e tannino, rendendolo duttile sia come accompagnamento gastronomico, sia per ulteriori anni di affinamento. Gustoso il finale di bocca che richiama le sensazioni fruttate e florali descritte al naso.

Abbinamento: Cinghiale in salmì, pappardelle al ragù di cervo, girarrosto di tordi.