Montebello Toscana IGT 2015

Badia a Coltibuono conserva ancora oggi la sua struttura originaria risalente al 1051, al cui interno prese sede una comunità di monaci benedettini che scelsero, dal latino dell’epoca, il nome “Badia a Cultusboni”, ovvero culto buono, buona cultura, buona agricoltura e buon raccolto. Nei suoi archivi appare, per la prima volta nella storia, il nome Chianti in un documento della fine del XII secolo. Oggi Badia a Coltibuono, con l’insieme delle sue terre e attività, è un luogo che trasmette il valore e il prestigio di quanto si è formato, trasformato e conservato ad opera di uomini e donne, per lo più ignoti, in una serie di generazioni attraverso i secoli. La famiglia Stucchi Prinetti a Badia a Coltibuono sono da considerarsi fra i pionieri del Chianti avendo investito in questa tenuta già nel 1846. Ben sei generazioni, ad oggi, si sono succedute nella proprietà e si sono avvicendate sempre con passione e rispetto delle radici e della straordinaria storia, all’insegna dell’impegno verso l’agricoltura biologica, col fine di mantenere il terreno sano e fruibile anche dalle generazioni future. La scelta di un’agricoltura più sana e sostenibile nasce nel 1985 con la decisione, per allora in totale controtendenza, di non utilizzare diserbanti e insetticidi. Negli anni successivi vengono selezionate le 600 viti madri che saranno utilizzate per i reimpianti dei vigneti, che iniziano nel 1988. Negli anni si concretizza sempre più l’approccio Biologico, che porta alla certificazione delle ulivete nel 1994 e nel 2000 alla certificazione di tutta l’azienda. La zona di Monti, quella più a sud del comune di Gaiole, da sempre ospita i vigneti della millenaria Badia a Coltibuono. Ad altitudini tra i 270 e i 330 m slm su terreni argilloso-calcarei il Sangiovese massale selezionato nei secoli trova condizioni ideali. Nel solco della più autentica tradizione chiantigiana deve intendersi anche il mantenimento di Canaiolo, Ciliegiolo e Colorino e la reintroduzione di Mammolo, Malvasia Nera, Pugnitello, Fogliatonda e Sanforte. Costruita nel 1997 come una moderna fortezza, ma nel rispetto del paesaggio e con attenzione alla sostenibilità ambientale, la moderna cantina di vinificazione venne edificata per valorizzare le caratteristiche di unicità e complessità dei vini prodotti. Qui le uve vengono lavorate per caduta, delicati pistoni ottimizzano l’estrazione con le follature, e tutte le fasi della vinificazione e maturazione son curate al meglio. La fermentazione è con i lieviti indigeni provenienti dalle uve stesse e la maturazione avviene ancora nelle storiche cantine della Badia a Coltibuono in botti di rovere. Immerse nei boschi dei Monti del Chianti che circondano Badia a Coltibuono, le olivete godono di un clima fresco e di un ambiente salubre e ricco di biodiversità. Grazie al clima, alla raccolta al momento ottimale e alla frangitura immediata gli oli sono ricchissimi di polifenoli e antiossidanti. Il Ristorante presente all’interno della tenuta, propone la quasi totalità delle materie prime di provenienza Toscana e molti prodotti biologici.

Azienda: Badia a Coltibuono

Annata: 2015

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Toscana IGT

Regione: Toscana

Zona di produzione: Monti in Chianti (SI), vigneto Montebello

Tipo di terreno: Argilloso-calcareo, medio impasto ricco di scheletro

Vitigni: Mammolo, Ciliegiolo, Pugnitello, Colorino, Sanforte, Malvasia Nera, Canaiolo, Foglia Tonda, Sangiovese

Titolo alcolometrico: 13.5 % vol.

Vinificazione: Ogni vitigno viene raccolto e vinificato separatamente in barili da 5 hl. con lieviti indigeni e follature manuali. Successivamente i vini vengono assemblati per un periodo finale di maturazione in tini-botte di rovere

Affinamento: 12-14 mesi in barriques usate. Dopo l’assemblaggio almeno 6 mesi di maturazione in tini-botte di rovere e 6 mesi minimo di affinamento in bottiglia

Temperatura di servizio: 16°-18°

Sistema di allevamento: Guyot

Raccolta: Manuale con accurata scelta dei grappoli

9.4pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: L’annata 2015 ha avuto un inizio precoce dopo un inverno mite; abbondante piogge in inverno ed in primavera. La prima ondata di caldo a fine maggio, poi 10 settimane di tempo molto caldo tra metà luglio e metà agosto. Clima mite in autunno, con la giusta quantità di pioggia. Una delle migliori vendemmie degli ultimi anni. Uva estremamente sana, quasi nessun uso del tavolo di cernita. Alta resa con grande qualità.
9 vitigni compongono questo vino. 9 come le Muse greche. 9 come le sfere celesti del Paradiso nella Divina Commedia di Dante Alighieri.
Grande ricerca e sperimentazione per giungere alla creazione di questo vino che parla della terra di Toscana e che interpreta alla perfezione l’andamento favorevole dell’annata, presentandosi come un vino di grande bevibilità, succoso e piacevole. Il liquido ondeggia nel bicchiere con un colore rosso rubino trasparente e luminoso. La vivacità del colore si evidenzia anche nei riconoscimenti olfattivi che si esprimono con note floreali tipiche di rose selvatiche e viole, rincorse da profumi croccanti di frutta a polpa rossa come la ciliegia, l’amarena e la gelatina di lamponi. Ogni vitigno, unito alle tecniche di vinificazione, contribuisce ad impreziosire il bouquet olfattivo ed emergono note erbacee, speziature delicate di vaniglia e piccanti di pepe. Nel finale compaiono profumi di cioccolato fondente e tabacco da pipa. L'idea di freschezza e di croccantezza si ripropone al gusto. Il sorso è dinamico e scorrevole, con tannicità affusolata e buona e lunga persistenza. Eleganza, complessità ed equilibrio. Vino con grandi aspettative di longevità.

Abbinamento: Ravioli di piccione con petto scottato, riduzione di Sangiovese e polvere di burro e salvia