Olmaia Sant’Antimo DOC Cabernet Biologico 2015

Col D’Orcia è una delle aziende storiche di Montalcino. La discendenza odierna risale almeno al 1890, data in cui, documenti ufficiali mostrano che la Famiglia Franceschi originaria di Firenze acquistò la proprietà. Attualmente l’azienda è un’oasi biologica che si trova sul versante sud del Comune di Montalcino, in zona collinare e si estende per 540 ettari, dal fiume Orcia fino al paese di Sant’Angelo in Colle, a circa 450 mt. di altitudine. L’intera tenuta dal 2010 è condotta esclusivamente con pratiche agronomiche di tipo biologico. La posizione è molto favorevole per la perfetta esposizione a mezzogiorno, per la protezione, costituita dalla barriera del Monte Amiata, dal freddo e contro il verificarsi di fenomeni atmosferici quali grandinate o nubifragi, ed infine per l’influenza esercitata sul clima dal mare Tirreno. La natura del suolo è decisamente favorevole alla coltivazione della vite, con terreni tendenzialmente sciolti, poveri in argilla e ricchi di calcare e di scheletro. Produrre i vini migliori, che derivano dalla combinazione del suolo e del clima di questa zona di Montalcino è la missione di Col d'Orcia.

Azienda: Col D’Orcia

Annata: 2015

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Sant’Antimo D.O.C.

Regione: Toscana

Zona di produzione: Montalcino, collina di Sant’Angelo in Colle. Terreni collinari con orientamento sud-sud-ovest. Vigneto Olmaia. Altitudine media 350 mt s.l.m..Anno di impianto 2005.

Vitigni: Cabernet Sauvignon, cloni di provenienza bordolese con grappolo spargolo e dimensioni ridotte.

Titolo alcolometrico: 14.5 % vol.

Vinificazione: fermentazione in tini di acciaio da 50 hl. Macerazione di circa 20 giorni con 2 rimontaggi giornalieri e délestage. Malolattica in acciaio.

Affinamento: 18 mesi in barriques di rovere francese di media tostatura (95%) e rovere americano (5%). Affinamento in bottiglia.

Temperatura di servizio: 16°-18°

Raccolta: Manuale

9.4pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Delizioso, fresco e fragrante. Sono questi gli elementi ricorrenti nella degustazione di questo vino, dal nobile blasone, che non sfigura affatto tra i famosissimi vini di Montalcino. Anzi, il vitigno, è entrato in simbiosi con il terroir regionale e ne esce trasformato, quasi interamente toscanizzato. Fa respirare un’aria tiepida, rinfrescata da un vento leggero. Come quello che giunge dai finestrini della macchina aperta, quando dopo una giornata al mare in maremma, si ritorna, verso sera, a casa percorrendo la strada di montagna che porta a Montalcino. E l’odore della salsedine sulla pelle si mischia a quello della macchia mediterranea, del fieno e della frutta in maturazione. Il vino si mostra nel bicchiere con un colore rubino cupo con bellissime striature luminose che ne impreziosiscono l’aspetto. Esprime un naso elegante e complesso che agli aromi intensi e fini di frutti di bosco, di prugna e ciliegia scura fa seguire degli accenni di viola e di liquirizia seguiti da mentolo, tabacco e cuoio. Gusto corposo e vellutato, pieno e succoso con tannini ordinati e ottimo finale fruttato. Persistente.

Abbinamento: Filetto di maiale con lardo di colonnata, erbe mediterranee e riduzione di prugne