Oudeis Brut Alta Langa DOCG Millesimato 2016

“Attitudine piemontese” è il mantra che contraddistingue l’azienda e che ha portato, nel 1878 Enrico Serafino a realizzare il sogno di diventare un produttore di “Vini di Lusso: bianchi, rossi e spumanti dei migliori vigneti del Piemonte”.
Da allora, ininterrottamente si sono susseguite 140 vendemmie nella prima zona viticola italiana riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Attualmente la proprietà, precedentemente del Gruppo Campari, è passata nelle mani della Krause Holdings Inc. appartenente alla famiglia di Kyle J. Krause, che ha ribadito essere sua intenzione “focalizzarsi sulla produzione di vini di prim’ordine e continuare a espandere la coltivazione dei vigneti in questa regione”, riportando l’azienda a livelli qualitativi pari a quelli di un prestigioso passato e non solo nel settore spumantistico, nel rispetto dell’identità vinicola territoriale che, nel tempo, è diventata una vera tradizione culturale, condividendone i valori. Tutto questo è sintetizzato anche nel logo aziendale che rappresenta, congiuntamente, la sezione di un fossile del terziario piemontese ma anche un grappolo d’uva stilizzato, ed insieme rivelano le connessioni nascoste tra gli elementi del mondo naturale. L’azienda si estende su una superficie di 6.000 metri quadrati con vigneti, di proprietà per 25 ettari, localizzati nelle zone di Barolo, Langhe, Roero, Alta Langa e Monferrato, con una cornice geomorfologica che rispecchia un complesso contesto geologico e tettonico, quasi unico per la sua ampia varietà di caratteristiche litologiche e strutturali. Alla proprietà si aggiungono ulteriori 1.980 metri quadrati di cantine sotterranee per l'affinamento dei vini in bottiglia. Produce 350.000 bottiglie ogni anno e sviluppa la sua attività specializzata nella coltivazione delle uve e nella vinificazione di vini fermi e spumanti, inclusi Barolo, Barbaresco e Alta Langa.

Azienda: Enrico Serafino

Annata: 2016

Tipologia: Metodo Classico

Denominazione: Alta Langa DOCG Metodo Classico

Regione: Piemonte

Zona di produzione: vigneti nelle provincie di Asti e Cuneo, in particolare con siti a Mango, Trezzo Tinella, Loazzolo, San Giorgio S., Vesime e Bubbio con vigneti dell’età di 15/25 anni ed esposizione est, sud-est, ovest e nord- ovest

Tipo di terreno: Terreni argilloso-calcareo

Vitigni: Pinot Nero85%, Chardonnay 15%

Titolo alcolometrico: 12.5 % vol.

Vinificazione: I grappoli d'uva vengono selezionati a mano su un tavolo vibrante e pressati in ambiente inerte con una resa in mosto fiore del 55%. Fermentazione in vasche di acciaio inox a temperatura controllata e conservato per 6 mesi sulle fecce con bâtonnage.

Affinamento: sui lieviti per almeno 36 mesi. Viene evitata l’aggiunta di qualsiasi distillato nel dosaggio finale

Temperatura di servizio: 4°-6°

Sistema di allevamento: Guyot con pratiche di viticoltura sostenibile

9.0pts.

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Note di Degustazione: l “Metodo Classico” è stato applicato per la prima volta in Italia in Piemonte nel 1850. In Enrico Serafino la produzione è iniziata nel 1878 nelle stesse cantine sotterranee utilizzate ancora oggi per i propri Alta Langa Docg. Nel 1990, il Consorzio delle Case Storiche Piemontesi creò il “Progetto Metodo Tradizionale” con lo scopo di individuare le zone migliori per il Pinot Nero e lo Chardonnay in Piemonte. La ricerca individuò le aree più vocate nelle alte colline alle spalle di Barolo e Barbaresco: l’Alta Langa. La Docg che ne porta il nome è molto selettiva ed ha regole non paragonabili con nessun’altra denominazione.
OUDEIS deriva dal greco "Odysseus" e significa nessuno. Indica un concetto, oggi, ancora più sentito, quello che afferma che nessuno è all'origine della complessità del vino se non il terroir da cui proviene.
Il vino, alla mescita, mostra una bella e consistente spuma, alta e soffice, e le persistenti bollicine aumentano la luminosità di questo liquido giallo paglierino con riflessi dorati. Ha un naso complesso e pungente che inizia con note agrumate di pompelmo e cedro seguite da frutta a polpa gialla disidratata e sfumature floreali di acacia. Il naso rimane colpito da sensazioni di pasticceria da forno e da note minerali. Il vino ha struttura, e la percentuale di Chardonnay regala al liquido una personalità vibrante e vitale ed assicura freschezza gustativa che si unisce alla sapidità finale rendendo la bevuta saporosa nello straripare degli aromi agrumati percepiti al naso.

Abbinamento: Frittura di baccalà croccante con carciofi, agrumi e stracciatella di bufala