Sire Oltrepò Pavese DOC Riesling 2013

L’azienda ha un’estensione di circa 13 ettari vitati ed è suddivisa in quattro corpi, ognuno con una precisa vocazione. Casa Padroni, in comune di Castana, è il vigneto che è dedicato alla produzione del Buttafuoco. Vigna d’impianto recente, circa 10 anni, con una densità di oltre 4000 piante ettaro. La Fiocca, in comune di Bosnasco, vigneto di circa 30 anni con i cloni di Pinot Nero specializzato per la vinificazione in rosso importati direttamente dalla Francia. Sono allevati a Guyot e a Cordone speronato con una densità di circa 3000/4000 piante per ettaro. Campasso, in comune di Montù Beccaria, zona particolarmente vocata alla produzione di vino rosso (Bonarda e Barbera), con viti che superano i 50 anni. Impianto di circa 3000 piante ettaro. Fornacione, in comune di Montù Beccaria, altra zona vocata ai vini rossi con impianti nuovi con alta densità di viti circa 6000 piante per ettaro e impianti più vecchi di circa 4000 piante ettaro, da cui viene ricavata la Bonarda invecchiata.

Azienda: Piccolo Bacco Dei Quaroni

Annata: 2013

Tipologia: Vino Bianco

Denominazione: Oltrepò Pavese DOC Riesling

Regione: Lombardia

Zona di produzione: Vigneto del Pozzo; Bosnasco (PV)

Tipo di terreno: Terra bianca calcarea

Vitigni: Riesling Renano

Titolo alcolometrico: 12 % vol.

Vinificazione: Fermentazione a temperatura controllata in acciaio in iper riduzione

Temperatura di servizio: 10°-12°

Sistema di allevamento: Tralcio rinnovato (inerbimento naturale permanente e concimazioni organiche)

Resa per HA: 50 ql/ha

Raccolta: Manuale, in cassette da 20 Kg tra la prima e la seconda decade di settembre

8.7pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Riesling Renano in purezza proveniente da Vigneto del Pozzo, una zona di produzione che permette una vendemmia ritardata grazie alla sua esposizione, alla presenza di un bosco tutto intorno e un ruscello a fondo valle, che mantiene temperature sempre inferiori. Mostra tutta la sua evoluzione nel bicchiere con il suo giallo paglierino che sfuma con vivacità in nuance dorate. Il naso non si verticalizza con intensità ma rimane rotondo e delicato. In prima battuta riconosciamo subito un fruttato di pesca e mela matura, accompagnati da una nota albicocca disidratata. La sensazione di idrocarburo si espande alla rotazione del bicchiere, tirando fuori anche ricordi di fieno secco e spezie. Portandolo in bocca sorprende subito per la sua inaspettata freschezza. Il sorso è avvolgente, con tanti richiami fruttati e minerali che persistono fino alla lunga chiusura di bocca. Un vino evoluto e dalla beva succosa.

Abbinamento: Risotto burrata e gamberetti