Speri Valpolicella Classico Superiore Sant’Urbano DOC 2018

Tra le famiglie più storiche della Valpolicella, l’azienda Speri è un’autorevole e fedele interprete dei vini della Valpolicella Classica, divenuta, per la sua continuità e il suo forte radicamento al territorio, un punto di riferimento dell’enologia italiana. La storia dell’azienda inizia nella prima metà del 1800 e oggi la famiglia Speri è arrivata alla settima generazione con un’estensione di circa 60 ettari di vigneto nelle zone più vocate della Valpolicella Classica, dislocati in posizioni diverse tra i 120 e i 350 m/slm, che oggi vede impegnate tre generazioni nella gestione dell’attività produttiva in tutte le sue fasi, dalla vigna alla bottiglia. Dopo anni di agricoltura sostenibile l’azienda nel 2015 ha ottenuto la certificazione biologica su tutta la produzione. Nel rispetto del patrimonio territoriale, la famiglia Speri coltiva da sempre solo vitigni autoctoni della Valpolicella (Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e altre varietà indigene minori ma storiche come Oseleta, Rossanella, Pelara, Cabrosina, ecc.), vinifica esclusivamente le uve provenienti dai propri vigneti e segue l’intero processo produttivo. Dagli anni ’70, per evidenziare le peculiarità di ogni appezzamento, la famiglia Speri ha iniziato a vinificare separatamente le uve provenienti da ogni singolo vigneto, dando vita ai suoi cru: Amarone Classico Vigneto Monte Sant’Urbano, Valpolicella Classico Superiore Sant’Urbano e Recioto Classico La Roggia sono le eccellenze prodotte, ognuna delle quali deve il proprio nome al vigneto d’origine. Nel rispetto della biodiversità del terroir e con l’obiettivo di mantenere altissimo il livello qualitativo, la famiglia Speri, dopo anni di osservazione e sperimentazione sul campo, già nei primi anni ’90, apporta alcune significative modifiche al sistema di allevamento tradizionale, la Pergola Veronese. Le migliorie più significative sono l’inclinazione del braccio di metallo su cui poggiano i rami della vigna e l’apertura centrale che garantisce un maggior irraggiamento e ventilazione dei grappoli. Questo nuovo sistema di allevamento viene chiamato “Pergoletta inclinata aperta”, ma in zona in molti la chiamano ancora “Pergoletta Speri”: oggi è il sistema più diffuso in Valpolicella e il più efficace per la coltivazione della vigna in collina e per la produzione di Amarone. I vigneti di collina sono coltivati su terrazzamenti costituiti da muretti a secco detti anche “marogne”: essi, oltre ad essere un valido strumento per migliorare la coltivazione in collina perchè frenano il dilavamento e rendono il terreno più sicuro, hanno anche un alto valore storico ed ecologico. Grazie all’insolazione, nella stagione fredda questi muri diventano collettori solari. Un terrazzamento a secco in collina è praticamente un condominio di diversi insetti che trovano ricovero nel muro mantenendo l’equilibrio ecologico; se ne trovano di tutti i tipi, dai più grandi a più piccoli. Tutelare una marogna è tutelare la biodiversità.

Azienda: Speri

Annata: 2018

Tipologia: Vino Rosso

Denominazione: Valpolicella Classico Superiore DOC

Regione: Veneto

Zona di produzione: Proprietà Monte Sant’Urbano, nel comune di Fumane (VR)

Vitigni: 75% Corvina Veronese e Corvinone; 20% Rondinella; 5% Molinara

Titolo alcolometrico: 13.5 % vol.

Vinificazione: Appassimento delle uve per 25/30 giorni dando concentrazione, ricchezza nei profumi e morbidezza. A novembre pigiatura e successiva fermentazione con macerazione

Affinamento: 24 mesi in botti di rovere francese da 500 l. Affinamento in bottiglia di 6 mesi

Temperatura di servizio: 14°-16°

Raccolta: Manuale

9.1pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: È uno dei più significativi Valpolicella Superiore della zona ed è ottenuto dalle uve del vigneto Monte Sant’Urbano. Di colore rosso rubino intenso, trasparente e vivissimo. Naso rotondo e verticale con profumi di visciola, prugna e mora, effluvi di rosa rossa vellutata, intensi di spezie come il chiodo di garofano ed il cardamomo, sbuffi di fieno e ricordi boschivi. Infine giungono note di tabacco e torrefazione che si uniscono a quelli ferruginosi e di ardesia bagnata. Sorso caldo, morbido e suadente vicino all'equilibrio, il cui volume è stemperato da una composta vena acida che interagisce con tannini di buona fattura. Chiude sapido e persistente con richiami elegantemente fruttati.

Abbinamento: Petto d’anatra, puntarelle, miele e piccoli frutti di bosco freschi