Vurrìa Nerello Mascalese Rosato 2019

L’azienda Di Giovanna è gestita dai fratelli Gunther e Klaus. La cantina si trova in montagna, sulle falde del Monte Genuardo, Riserva naturale protetta.
I vigneti di famiglia sono coltivati in biologico tra Sambuca di Sicilia e Contessa Entellina, nel cuore della Sicilia occidentale.
La proprietà si estende per quasi 100 ettari ed è composta da 65 ettari di vigneti, 14 ettari di oliveti , 21 ettari di campi di grano e foreste.
Le cinque tenute della famiglia (Miccina, Gerbino, Paradiso, San Giacomo e Fiuminello) si trovano nelle piccole DOC di Contessa Entellina e Sambuca di Sicilia, nel cuore delle Terre Sicane.
I vigneti Miccina, Gerbino e Paradiso si trovano ad un’altitudine media compresa tra 350 e 480 metri sopra il livello del mare, nel territorio di Contessa Entellina.
I vigneti San Giacomo e Fiuminello (680-830 m.s.l.m.) si arrampicano sulle pendici del Monte Genuardo e circondano la cantina.
I nuovi vigneti, dopo accurati studi micro-pedoclimatici, sono stati piantati scegliendo varietà internazionali e autoctone.
Le varietà bianche includono Chardonnay, Grillo e Viognier. Quelle rosse: Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Syrah.

Azienda: Di Giovanna

Annata: 2019

Tipologia: Vino Rosato

Denominazione: Terre Siciliane IGP

Regione: Sicilia

Zona di produzione: Miccina in agro di Contessa Entellina

Tipo di terreno: medio impasto/tufaceo

Vitigni: Nerello Mascalese

Titolo alcolometrico: 13 % vol.

Vinificazione: macerazione con le bucce per circa 3 ore. Pressatura soffice. Vinificazione in acciaio

Affinamento: In vasca di acciaio sulle fecce fini per circa 6 mesi

Temperatura di servizio: 6°-8°

Raccolta: Manuale

8.8pts.

HipsterWine.it

Note di Degustazione: Vino snello, fresco e dal sapore mediterraneo, cade nel bicchiere leggiadro dipingendo un rosa tenue con riflessi che ricordano la buccia di cipolla. Al naso riconosciamo fragranze di agrume che richiamano la scorza di arancio, un fruttato che profuma di fragoline fresche e melograno croccante, fiori di zagara e rosa bianca. Continuando a roteare il bicchiere, emerge una decisa nota minerale di pietra bianca bagnata con una scia marina iodata. Non manca nel finale una lieve accenno di lievito fresco.
In bocca è vezzoso, snello e saporoso dove la portata alcolica è supportata da una freschezza gentile, un retrogusto di fragolina e da una sapidità capace di dare a questo vino grinta e movimento.

Abbinamento: Aperitivo a base di tartine, insalata di mare, insalata di polipo e primi piatti non elaborati.